Lungo le vie dell’antica contrada Adda, vicina all'omonimo fiume e attualmente denominata zona di S.Giorgio, nel corso del XV-XVI sec. d.C. alcune famiglie signorili costruirono palazzi civili di un certo valore artistico.
Sono i Visconti Venosta, i Negri, i Nesini...
Il XV ed il XVI sec.d.C. sono notoriamente secoli di rinascita per l’arte e la cultura prima italiana e poi europea e le famiglie signorili del tempo "consolidano i propri fasti" e affidano ad architetti, artisti, artigiani, scalpellini la costruzione dei loro palazzi. Le dimore signorili sono caratterizzate da finestre incorniciate in pietra, inferriate in ferro battuto, splendidi archi in pietra verde, severi portoni sui quali troneggia lo stemma di famiglia: simbolo di nobiltà. Alcune possiedono la cappella privata, "oratorio", impreziosita da affreschi.
PALAZZO NEGRI
Nell’omonima via, nonostante abbia subito vari rimaneggiamenti, propone tutt’ora una struttura muraria in pietra, finestre dalla linea elegante bordati in pietra verde e, nota dominante , un massiccio portone in legno rafforzato con teste di chiodi in ferro, inserito in un arco di pietra sormontato dallo stemma gentilizio con due gigli. Varcandolo si giunge in un androne spazioso," corte", pavimentato con lastre di pietra: a destra uno scalone di pietra porta ai piani superiori, a sinistra si prosegue sino ad accedere in un cortile per uso agricolo avente un’apertura ad arco che si affaccia in Via San Giorgio.
Va ricordato che, al primo piano, oltre ad altri locali di abitazione, c’era una stua: una grande stanza tutta ricoperta di tavole in legno, particolare il soffitto a cassettoni di notevole valore artistico. Il locale era riscaldato da una "pigna" stufa che si accendeva in un locale esterno per evitare il fumo.
Ora questa " stua "è possibile ammirarla al museo di S.Moritz perché venne venduta dalla famiglia Pini "Manara", i nuovi acquirenti.



Appartenuto alla famiglia Negri fino al 1800, si sviluppa lungo la Via Giorgio Pruneri. E’ una solidissima costruzione ricca di archi, portoni, finestre, inferriate. Ora una parte è abitata dalla famiglia Pruneri, una parte è invece di proprietà del Comune di Grosio.
Quest’ultima è caratterizzata da un passaggio archivoltato che sottopassa la prestigiosa casa parrocchiale e dalla facciata di un'antica chiesetta (attualmente caserma dei pompieri) dedicata a S.Michele arcangelo, raffigurato sull’affresco sopra l’ingresso.
Tra le stradine che si snodano in zona "Piata", si possono osservare altre abitazioni signorili, appartenute a proprietari terrieri, apprezzabili per particolari architettonici e decorativi.
Testi e disegni a cura degli alunni delle classi V B e V C della S.Elementare - a.s.1999/2000