
L’impianto di Grosio utilizza le portate turbinate dalla centrale di Premadio che vengono convogliate alla diga di Valgrosina con un canale derivatore della lunghezza di 20,674 km.
Lungo il suo percorso sotterraneo vengono immesse con 5 opere di presa le acque di altrettanti torrenti: del Viola prelevate a Premadio, del Frodolfo prelevate ad Uzza e quelle del Massanigia, del Vendrello e del Migiondo. Nella diga di Valgrosina confluiscono direttamente le portate del Roasco d’Eita e, attraverso un canale derivato sotterraneo della lunghezza di 1,507 km., quelle del Roasco di Sacco.
La diga di Val Grosina ha un bacino di regolazione capace di 1,2 milioni di metri cubi di acqua.

LA DIGA DI VALGROSINA
La diga di Valgrosina, che sbarra la valle omonima all’altezza dell’abitato di Fusino, fu completata nel 1960.
Fa parte dell’impianto di Grosio riceve direttamente le acque del torrente Roasco d’Eita e, attraverso un breve canale derivatore, quelle del Roasco di Sacco. La principale immissione è però costituita dal canale derivatore Premadio – Val Grosina; attraverso il canale convogliate le portate turbinate dalla centrale di Premadio.
Il serbatoio di Val Grosina, realizzato con funzione di regolazione giornaliera, conferisce alla sottostante centrale di Grosio l’elasticità necessaria alla funzione di centrale pilota del sistema degli impianti idroelettrici dell'azzienda idroelettrica a2a.
La sala macchine in caverna ha una lunghezza di 114 m e una larghezza di 16 m e vi si accede attraverso una galleria di oltre 700 m.Le acque turbinate sono immesse in vasconi di carico dai quali diparte il canale di Lovero.
La centrale, la maggiore per potenza installata dall'intero sistema idroelettrico Aem in Valtellina, è in esercizio dal 1960.