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LABORATORI
SEZIONI A B C
a.s. 2003/2oo4


 LABORATORIO CREATIVO - per dare a tutti i bambini, suddivisi in piccoli gruppi, la possibilità di sperimentare attività con materiali proposti es. pittura, pasta sale, colla ecc. LABORATORIO

DELL'ALIMENTAZIONE - partendo dal laboratorio creativo si vuole approfondire un discorso sui cibi che i bambini conoscono e manipolano senza osservarne bene le forme, i colori, le origini e l'uso.

LABORATORIO LINGUISTICO/DRAMMATICO/TEATRALE - Le fiabe e le storie utilizzano un linguaggio fantastico/narrativo molto vicino al bambino , gli consente, identificandosi con i personaggi, di riconoscersi nelle esperienze e nei vissuti legati a sentimenti ed emozioni. La struttura del racconto rinforza la formazione di immagini mentali, l'articolazione ordinata e logica del pensiero attraverso gli elementi ricorrenti di ogni fiaba. La drammatizzazione assume in questo contesto la forma di gioco nel quale il bambino diviene ad un tempo attore e spettatore.

LABORATORIO DI POP - ART: la scelta di questo laboratorio è motivata dall'esigenza di permettere l'acquisizione e la padronanza dei vari mezzi espressivi e delle varie tecniche che più corrispondano alle loro intenzioni. La nostra scelta, che si concretizza nell'offrire al bambino le condizioni ottimali per creare, per trovare soluzioni nuove, lo porterà ad essere più competente e ad imparare a rappresentare a se stesso quanto vuole creare, in che modo e con quali strumenti o materiali. All'interno di questo laboratorio il bambino potrà giostrarsi nell'uso dei materiali più diversi così che il suo sviluppo percettivo possa passare attraverso un percorso di manipolazione tattile, visiva e di attività plastico - costruttive molto stimolanti.

LABORATORIO LINGUISTICO : nasce dalla necessità di ritagliare degli spazi dove il bambino possa esprimersi con naturalezza ed interagire con i compagni così da sviluppare le proprie capacità comunicative. Comunicare è infatti la necessità per la vita di relazione all'interno della scuola dove ogni bambino ha bisogno di "capire" e "farsi capire" e l'ambiente scolastico, opportunamente strutturato, rappresenta la condizione primaria per la comunicazione ricorrendo a tutti i linguaggi a sua disposizione: verbale, mimico, gestuale poichè chi sa "farsi capire" e riesce a "capire" si inserisce con maggior facilità , chi non riesce deve trovare le occasioni per imparare a farlo. Si organizzeranno attività con schede operative per promuovere lo sviluppo della motricità fine, la coordinazione oculo - manuale e il raggiungimento degli argomenti prefissati all'argomento proposto.Si alterneranno momenti in cui il bambino possa liberamente esprimere il proprio vissuto a momenti di esperienze - gioco specifiche finalizzate all'arricchimento del repertorio linguistico e all'acquisizione di una maggiore fiducia nelle proprie capacità espressivo/comunicative a momenti di ascolto inerenti la lettura di fiabe . Questa permette al bambino di vivere esperienze importanti sul piano cognitivo, affettivo e del linguaggio. Permette di esprimere la propria vita interiore, le emozioni, i sentimenti,la fantasia, di utilizzare la lingua nella sua funzione immaginativa per creare un mondo proprio attraverso il gioco della finzione e dell'invenzione fantastica. Si organizzeranno attività con schede operative per promuovere lo sviluppo della motricità fine, la coordinazione oculo - manuale e il raggiungimento degli argomenti prefissati all'argomento proposto. Verrà preso in considerazione anche il campo di esperienza "messaggi, forme e media" dove i bambini utilizzeranno il materiale pittorico, grafico e manipolativo per esprimere esperienze vissute o fantastiche. Si cercherà di favorire la partecipazione di tutti, incoraggiando i più timidi, stimolando l'espressione delle idee personali, per cercare di generare autostima, sicurezza, e partecipazione attiva di ogni bambino, formulando con loro ipotesi e rappresentando gli eventi, attraverso tutti i linguaggi possibili (verbale, manipolativo, grafico, simbolico, motorio ecc..) Particolare attenzione sarà rivolta a tutte le diversità presenti nei bambini, scegliendo le strategie più adeguate alle diverse situazioni, personalizzando i vari interventi . Verrà lasciato spazio per il gioco individuale e collettivo con materiale strutturato: tombole, domino, puzzle, incastri ecc... L'argomento che ci accompagnerà durante l'anno scolastico saranno le stagioni nei loro aspetti specifici e ricorrenze particolari. Si opererà in modo specifico e mirato per lo sviluppo delle competenze espressive, comunicative e cognitive della lingua, si offriranno occasioni e contesti nei quali il linguaggio verbale da solo o insieme ad altri codici, potrà diventare il sistema privilegiato perchè il gioco e l'attività possano funzionare. Il percorso operativo sarà caratterizzato dalle seguenti unità:

I DISCORSI E LE PAROLE
SIAMO TUTTI POETI
SE ASCOLTO UN LIBRO
LA FABBRICA DEI LIBRI

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UNA FIABA
PER...
a.s. 2003/2oo4



LABORATORI:
1 - "UNA FIABA PER…"
2 - ED. STRADALE E PRIME NORME DI SICUREZZA
3 - "RACCOLGO, MODIFICO, TRASFORMO"

MOTIVAZIONI IN RAPPORTO AL CONTESTO TERRITORIALE
I tre progetti costituiscono un'utile occasione per realizzare un costante confronto con l'ambiente in cui vive il bambino e con le profonde trasformazioni in esso presenti.

FINALITÀ GENERALI
a) laboratorio educazione stradale: avviare i bambini a diventare utenti sempre più sicuri e consapevoli del sistema stradale.
b) laboratorio "una fiaba per….": il linguaggio fantastico, narrativo delle fiabe, permette al bambino di accostarsi ai fatti e alle situazioni di vita con stupore e meraviglia.
c) laboratorio "raccolgo, modifico….": permette al bambino di conoscere la realtà attraverso il contatto diretto con vari materiali.

OBIETTIVI EDUCATIVI, DIDATTICO/DISCIPLINARI, TRASVERSALI
-laboratorio educazione stradale: acquisire strumenti per la comprensione del sistema di circolazione stradale in vigore
-laboratorio "una fiaba per….": esprimere bisogni, sentimenti, pensieri, partecipare alla produzione di storie, usare il linguaggio per comunicare e interagire.
-laboratorio "raccolgo, modifico….": sperimentare varie tecniche espressive in modo libero e su consegna.

METODOLOGIE E STRUMENTI
- prevedere la presenza in aula di competenti nel settore (vigili urbani, carabinieri, vigili del fuoco)
- prevedere la presenza in aula di nonni che raccontino filastrocche o canzoncine in dialetto grosino.


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LABORATORI
IN GIOCO
a.s. 2002/2oo3

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PREMESSA

Una delle condizioni necessarie, affinché gli apprendimenti si verifichino, è dare a tutti i bambini la possibilità di indagare la stessa realtà con strategie diverse. Ecco perché il laboratorio può essere considerato come luogo privilegiato entro il quale esplorare le infinite possibilità che la mente realizza per rappresentare e cogliere relazioni utilizzando la concretezza dell’esperienza e l’interazione verbale come strumento per riflettere e negoziare nella dimensione ma_b.jpg (182966 byte)del probabile. All’interno del laboratorio ciascun bambino può apprendere in un clima di reciprocità cognitiva a partire dalle proprie conoscenze e diventare costruttore dei propri saperi, teorie e pensieri tramite l’esperienza diretta. L’adulto invece è regista attento che predispone le condizioni per l’esperienza e gli apprendimenti. All’interno del laboratorio, l’interazione verbale rappresenta il più potente strumento di elaborazione e negoziazione del pensiero, esso consente di costruire significati nell’ambitoma_c.jpg (161237 byte) delle relazioni e dei contesti esperenziali entro cui i bambini operano. Metodologicamente i laboratori sono strutturati tenendo presente alcuni passaggi costanti: la sperimentazione e l’apprendimento di tecniche di comunicazione visiva ; l’apprendimento di un modo  di procedere, di lavorare, di imparare e di essere autonomi, un modo di guardare e di agire personali. Le procedure da utilizzare e proporre saranno varie e si avvarranno di codici diversi, ma saranno soprattutto occasioni e punti di partenza per nuove ricerche, soluzioni, approfondimenti, possibilità di gioco, flessibili e fra loro combinabili, in cui si lasciano entrare le sorprese, gli imprevisti gli errori, le idee, ma_d.jpg (159039 byte)le scoperte. In conclusione, il laboratorio rappresenta la migliore strategia per favorire, accogliere, comprendere e valorizzare quei modi differenti di elaborare e intrecciare visioni e spiegazioni della realtà che permettono il massimo esplicarsi delle potenzialità di ciascun bambino.

 

ORGANIZZAZIONE DEI LABORATORI

 1° FASE  scegliere una tematica comune da sviluppare che sia:

  •   Centrale per più campi d’esperienza

  • Esplorabile attraverso diverse modalità

  • Motivante per l’insegnante

  • Collegabile con esperienze al di fuori della scuola.

 2° FASE

 Suddivisione dei laboratori secondo la possibilità della scuola e la disponibilità a lavorare in team delle colleghe. Ogni laboratorio predilige:

  •     Modalità specifiche per indagare la realtà:     matematica, scientifica, creativa, corporea, creativa

  • l’offerta di materiali ed attrezzature adeguate allo scopo

  • l’allestimento degli spazi e degli arredi per agevolare l’autonomia esperenziale del     bambino

  • la preparazione specifica di un insegnante titolare del laboratorio.

REALIZZAZIONE DEI LABORATORI

 IL PROGETTO  - LO SPAZIO -   LA REGIA  - GLI ORARI

IL PROGETTO

Il laboratorio ha come obiettivi formativi:

  • Stimolare la curiosità e l’interesse per l’esplorazione

  • Sperimentare la sensorialità

  • Sviluppare nel bambino la comunicazione, il piacere del fare, dell’imparare e dell’esprimersi

  • Sostenere la relazione con i coetanei e con gli adulti e facilitare il protagonismo

  • Superare schemi di pensiero abituali o tradizionali (stereotipi) incentivando le potenzialità creative.

       LO SPAZIO

    L’organizzazione degli spazi è parte integrante del progetto educativo ed è strettamente collegata con esso.

E lo spazio che permette di dar vita al progetto in termini funzionali, di motivazione, di contesto e di significato comunicativo e simbolico tra quello che si propone ai bambini di fare, e l’organizzazione dello spazio destinato al progetto.

Quindi lo spazio dovrà:

-         non essere troppo pieno per dar spazio alla sperimentazione

-         riempirsi via via  dell’esperienza vissuta

-         curato e rispettoso dell’esperienza del bambino

-         rassicurante e che inviti al contatto e alla relazione

-         suggestivo.

 Le regole dello spazio dovranno essere:

-         flessibilità

-         organizzazione

-         chiarezza progettuale

LA REGIA

La regia spetta all’insegnante: l’insegnante è regista del laboratorio. Affinché il bambino sia stimolato al gusto della ricerca e dell’esplorazione, è importante che anche il regista sia fortemente motivato in tal senso e, consapevole del suo ruolo, disposto ad osservare ed ascoltare con interesse, curiosità e passione ogni fase del progetto. Quindi la metodologia che verrà adottata sarà la seguente:

Ø      Sperimentazione e approvazione di tecniche di laboratorio originali ed innovative

Ø      Attenzione alle opzioni dei bambini nell’uso di materiali come nella scelta dei linguaggi non verbali e alternativi

Ø      Condivisione dell’esperienza di adulto e bambino grazie a sollecitazioni reciproche

Ø      Formulazione di proposte  chiare anche se non vincolanti.

GLI ORARI

L’orario sarà quello pomeridiano e la durata di ciascun laboratorio sarà condizionata dall’interesse, dalle risposte e dalla partecipazione dei bambini.



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DAL LIBRO
ALLA FIABA
a.s. 2001/2oo2

Il libro contiene il mondo... il mondo diventa incantato...

In questo progetto ci si propone un itinerario specifico attraverso le fiabe. La fiaba risponde ai bisogni fantastici dei bambini, rappresenta un momento magico della comunicazione adulto-bambino, uno strumento linguistico-cognitivo-psicologico molto importante. Nel contesto attuale, dove i mezzi di comunicazione di massa hanno un'estrema diffusione e i bambini sono spettatori assidui e passivi, bisogna recuperare il senso e il valore della fiaba.
Cattura immediatamente l'interesse del bambino, un interesse che perdura nel tempo in quanto corrisponde all'elemento "magico" che gli è proprio in quanta fase particolare del suo sviluppo. La fiaba, con quella sua atmosfera "speciale", permette al
grup.teat.mat.jpg (14020 byte)bambino di identificarsi con i vari personaggi, di vivere con loro avventure, paure e sogni; soprattutto la fiaba, come dice Rodari, può dare le chiavi per entrare nella realtà per strade nuove, può aiutare il bambino a conoscere il mondo e diventare il mezzo attraverso il quale parlare con lui di tante cose.
 Dopo aver ascoltato le fiabe... i bambini disegnano

CENERENTOLA

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IL TOPO DI CAMPAGNA  E................. IL TOPO DI CITTA'
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I TRE PORCELLINI